sede Jungheinrich - Amburgo
26/03/20 14.00

Jungheinrich: risultati 2019

Jungheinrich si afferma nel difficile contesto del mercato del 2019 e definisce le priorità per il 2020.

  • Il fatturato raggiunge 4,07 Mrd. Euro 
  • L’entrata ordini ammonta a 3,92 Mrd. Euro
  • L‘EBIT realizzato è di di 263  Mio. Euro
  • Il cash flow delle attività operative è aumentato in modo significativo a 345 Mio. Euro 
  • Coefficiente del capitale circolante ridotto al 20,8%
  • Continua la forte domanda di tecnologia agli ioni di litio
  • Il 2020 sarà determinato dall’impatto che avrà la pandemia del Coronavirus

Con la fine dell’esercizio 2019, Jungheinrich ha realizzato un fatturato di oltre 4 Mrd. Euro, raggiungendo il suo obiettivo di crescita strategica 2020 un anno prima del previsto. Il valore dell’entrata ordini ammontava a 3,92 Mrd. Euro mentre l‘EBIT  è stato di 263 Mio. Euro. L’EBIT ROS è stato pari al 6,4%. La domanda di carrelli elettrici è rimasta elevata: oltre il 97% di tutti i carrelli venduti lo scorso anno era ad alimentazione elettrica, Jungheinrich ha registrato la più alta quota di carrelli elettrici del settore. In particolare, la domanda di mezzi di movimentazione dotati della moderna tecnologia agli ioni di litio è stata in continua crescita. Nell’anno 2019, il Gruppo ha venduto, infatti, oltre 20.000 batterie al litio sia in abbinamento a carrelli nuovi sia come retrofit sul parco esistente. Insieme al suo Partner Triathlon Holding GmbH, Jungheinrich ha fondato la Società JT Energy Systems GmbH, e ha iniziato i lavori di costruzione del più grande centro europeo per lo sviluppo, la produzione e il ricondizionamento per batterie agli ioni di litio  presso Freiberg in Germania.

Jungheinrich ritiene che la pandemia del Coronavirus avrà un impatto notevole sull’economia globale anche se non  è ancora chiaro quale sarà la portata delle conseguenze. Nella situazione attuale, proteggere i nostri dipendenti e salvaguardare la nostra capacità di fornitura sono le nostre principali priorità.

A tale scopo, Jungheinrich ha istituito un‘unità di crisi sotto la guida del Consiglio di Amministrazione, che prende decisioni quotidiane sulla base dell’attuale valutazione della situazione. Inoltre, sono state adottate numerose misure preventive per proteggere la forza lavoro. La produzione in tutti gli stabilimenti procede e i nostri tecnici di assistenza sono regolarmente operativi in tutto il mondo. Finora siamo stati in grado di evitare che la situazione avesse un impatto negativo sulla catena di approvvigionamento e sui processi produttivi di Jungheinrich e la capacità di consegna è attualmente stabile.

Mercato
Nel 2019 il mercato mondiale dei mezzi di movimentazione ha registrato il primo calo dal 2012, -2%, pari a 31 mila carrelli elevatori, rispetto all’anno precedente. Ciò è da ricondurre alla flessione  degli ordini sia nel mercato europeo che in quello nordamericano  che però  non è stata pienamente compensata dalla crescita di mercato in Cina. In Europa, la domanda per tutti e tre i segmenti di prodotto (carrelli da magazzino, carrelli a contrappeso elettrici e carrelli a contrappeso endotermici) è rimasta al di sotto delle cifre dell’anno precedente. Il segmento dei carrelli da magazzino ha rappresentato la maggior parte della contrazione della domanda. Il calo dell‘8% del volume di mercato in Nord America è dovuto al calo della domanda di carrelli a contrappeso endotermici.

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